Si sono concluse le prime giornate di regate della Settimana Velica Internazionale, che hanno visto scendere in acqua numerosi equipaggi nelle classi Windsurf, FJ, Fireball e nella NAR classe Tridente.
Proprio la NAR si è confermata il cuore agonistico della manifestazione, con un livello tecnico particolarmente elevato. A imporsi è stato l’equipaggio statunitense composto da Jackson Lubalin, Laurea Aaby e Gregory (Leo) Robillard, protagonisti di una serie di prove sempre nelle posizioni di vertice.

Grande soddisfazione anche per l’Accademia Navale, che conquista un significativo secondo posto grazie agli Allievi 2ª Classe Winand Argazzi Maxime E., Tommaso Fabbri e Sara Zappitello, confermando la qualità della preparazione e lo spirito competitivo dei propri equipaggi.

Nel Windsurf le condizioni hanno permesso lo svolgimento di prove combattute in tutte le flotte. A distinguersi su tutti è stato Costagli Marco (LNI Piombino), primo classificato assoluto e vincitore della categoria Leggeri. Nella flotta Pesanti si è imposto Balini Fabio (Windsurfing Shilling Center), mentre tra le Donne la vittoria è andata a Bernardo Silici Irene (LNI Ostia). Successi di categoria anche per Costa Samuele (Nauticlub Castelfusano) tra gli Youth e per Lonzi Ernesto (SSD Windsurf Livorno), primo tra gli Junior maschili e più giovane della flotta. In campo femminile, nella categoria Junior, si conferma ancora Bernardo Silici Irene.
Per la classe FJ, la vittoria è andata a Bianchi Massimiliano e Luti Benedetta del Club Nautico Marina di Carrara. Nella classe Fireball, infine, si è affermata la coppia composta da Luca Stefanini e Stefano Borzani del Vela Club Campione del Garda.
Al di là dei risultati, queste giornate di regata contribuiscono ad ampliare il respiro internazionale della manifestazione, favorendo l’incontro tra culture ed esperienze diverse. In mare si rafforzano il senso di equipaggio e la coesione tra i membri delle singole barche, mentre a terra e in acqua si consolidano rapporti di rispetto reciproco e amicizia tra equipaggi di nazioni differenti. Il confronto diretto alimenta inoltre un sano spirito agonistico, che eleva il livello tecnico complessivo e rappresenta uno degli elementi più formativi dell’intera competizione.
L’attenzione è ora rivolta alle prossime prove, che vedranno i nostri regatanti nuovamente protagonisti in mare, pronti a confrontarsi con determinazione e spirito di squadra nelle sfide che li attendono.
