IL GRAN FINALE DELLA SETTIMANA VELICA INTERNAZIONALE 2026

Le acque labroniche hanno emesso i loro verdetti definitivi. Si chiude un weekend di regate memorabili per la Settimana Velica Internazionale Accademia Navale 2026, una manifestazione che ha saputo fondere l’eccellenza sportiva con lo spirito più antico della marineria. Dai monoscafi d’altura alle classi olimpiche, giovanili e paralimpiche, il campo di gara di Livorno ha offerto condizioni tattiche complesse che hanno esaltato la solidità di ogni equipaggio. Ecco il riepilogo completo dei campioni che hanno conquistato il podio in questa edizione. La flotta dei 420 ha offerto uno degli spettacoli più dinamici del weekend, con oltre 70 imbarcazioni a darsi battaglia. Nella classe 470 Mixed, dove il coordinamento tra timoniere e prodiere è fondamentale, il livello è stato altissimo. La flotta dei monotipi J24 ha visto una barca svettare nettamente sulle altre. Nelle classi d’altura, la capacità di leggere i salti di vento è stata la chiave per il successo. Categoria ORC Libera FIV Il weekend ha celebrato anche le classi Hansa, 2.4mR e Martin 16, dove la precisione tecnica è stata protagonista. Cala il sipario sulle competizioni, ma si apre quello delle celebrazioni, oggi pomeriggio si terranno tutte le premiazioni ufficiali presso la culla della marineria italiana. La cerimonia avrà luogo nella suggestiva Sala Ricreazione Principale dell’Accademia Navale, dove gli atleti riceveranno i meritati riconoscimenti alla presenza delle massime autorità. Un momento solenne che unisce idealmente tutti i partecipanti sotto il comune amore per il mare.

AL VIA LE REGATE DELLE CLASSI 420 E 470

Prende ufficialmente il via oggi una delle competizioni più attese della Settimana Velica Internazionale: le regate delle classi 420 e 470, protagoniste della terza tappa della Coppa Italia. L’appuntamento, ospitato nella suggestiva cornice dell’Accademia Navale, vedrà circa 100 equipaggi confrontarsi in mare fino a domenica 03 maggio, in una sfida che promette spettacolo, tecnica e grande agonismo. La giornata inaugurale si apre alle ore 11:00 con la tradizionale foto di gruppo che riunirà tutti i partecipanti, momento simbolico che celebra lo spirito di condivisione e appartenenza della vela. A seguire, alle ore 17:00, il primo segnale di partenza darà il via ufficiale alle regate. Il programma proseguirà nei giorni successivi con prove quotidiane, in base alle condizioni meteo, fino alla conclusione prevista per domenica 03 maggio. La competizione riveste un ruolo centrale nel panorama velico nazionale: oltre a rappresentare una tappa fondamentale della Coppa Italia, costituisce infatti un passaggio decisivo nel percorso di qualificazione ai campionati europei e mondiali del 2026. Un’occasione di grande valore sportivo per i giovani atleti, chiamati a confrontarsi per guadagnare un posto nelle principali rassegne internazionali. “È emozionante vedere così tanti giovani velisti pronti a mettersi alla prova”, ha sottolineato l’Ammiraglio Raffaele Cerretini, responsabile della Settimana Velica Internazionale, evidenziando come “la loro passione, il loro impegno e il fair play incarnino perfettamente lo spirito della manifestazione”, che si conferma capace di offrire giornate di grande spettacolo in mare. L’evento rafforza inoltre il prestigio della Settimana Velica Internazionale, ormai punto di riferimento nel Mediterraneo per la vela giovanile e agonistica, attirando equipaggi da tutta Italia e dall’estero. L’Accademia Navale, con il suo valore storico e simbolico, rappresenta una cornice d’eccezione, motivo di orgoglio per l’organizzazione e per tutti i partecipanti. Nei prossimi giorni sarà il mare a decretare i protagonisti, in una sfida che unisce tecnica, resistenza e strategia, con lo sguardo già rivolto ai grandi appuntamenti internazionali del 2026.

NAVE VESPUCCI TESTIMONIAL DELL’ITALIA NEL MONDO

Il giro del mondo di Nave Scuola Amerigo Vespucci, conclusosi il 10 giugno 2025, rappresenta molto più di una straordinaria impresa marinaresca: è stato un percorso simbolico e concreto che ha portato l’Italia nei porti e nei cuori di numerosi Paesi, confermando il ruolo del mare come ponte tra culture, tradizioni e popoli. Considerata “la nave più bella del mondo”, il Vespucci ha incarnato, nel corso della sua navigazione, i valori dell’intero Paese e della Marina Militare: professionalità, disciplina, spirito di sacrificio e apertura internazionale. In ogni scalo, la nave ha accolto autorità, cittadini e appassionati, diventando ambasciatrice dell’eccellenza italiana e occasione di dialogo interculturale. Al centro di questa esperienza si colloca la formazione degli allievi dell’Accademia Navale: navigare su una nave storica come il Vespucci significa apprendere non solo le tecniche della marineria, ma anche sviluppare capacità di adattamento, leadership e lavoro di squadra. Il contatto diretto con realtà diverse, incontrate lungo il giro del mondo, contribuisce a formare ufficiali consapevoli del contesto internazionale in cui saranno chiamati a operare. Il mare, elemento fondamentale della tradizione italiana, si conferma così veicolo di unione tra culture: un ambiente senza confini che favorisce l’incontro e la conoscenza reciproca. Il viaggio del Vespucci ha dimostrato come la navigazione possa essere strumento di diplomazia, capace di trasmettere valori universali e rafforzare i legami tra nazioni. Questi temi sono stati al centro della conferenza “Nave Vespucci testimonial dell’Italia nel mondo”, moderata dalla dott.ssa Barsotti. Ad aprire l’incontro il Contrammiraglio Cerretini con un intervento di benvenuto, quindi gli interventi dei relatori, ciascuno chiamato ad offrire una prospettiva complementare sull’esperienza del Vespucci: il Comandante di Vascello Falica, attuale comandante della nave, ha illustrato il ruolo del Vespucci e il significato della sua eredità dopo il recente giro del mondo; il 1° Luogotenente Zanetti, nostromo, ha approfondito gli aspetti legati alla vita di bordo e alle tradizioni marinaresche; è intervenuto quindi il Comandante di Fregata Faraldo, coordinatore della Settimana Velica Internazionale che ha rivestito il ruolo di Comandante in 2ª di Nave Vespucci, offrendo un ulteriore contributo sull’esperienza operativa e formativa legata alla nave; infine, l’allievo di seconda classe Selva Bonino ha illustrato il percorso formativo vissuto dagli allievi. A conclusione dell’incontro il Contrammiraglio Tarabotto, comandante dell’Accademia Navale, ha evidenziato il valore strategico e formativo della navigazione per le future generazioni di ufficiali. Il viaggio del Vespucci rappresenta dunque una tappa significativa nella storia recente della Marina Militare e dell’Italia: un esempio di come tradizione e innovazione possano convivere e di come il mare continui a essere uno straordinario strumento di connessione tra i popoli e di promozione dei valori italiani nel mondo, proiettando la nave e il suo equipaggio verso nuove future navigazioni.

RAN 630, LA FLOTTA RAGGIUNGE LIVORNO: PRIMI ARRIVI AD ANTIGNANO

Si è conclusa ieri, 30 aprile, la nona edizione della Regata dell’Accademia Navale – RAN 630, una delle prove più impegnative e affascinanti del panorama velico nel Mediterraneo. L’arrivo della prima imbarcazione ha rappresentato un momento di grande emozione per tutti i partecipanti e per il pubblico presente a Livorno, al termine di giorni di navigazione intensi. La regata, partita lo scorso 25 aprile, si è svolta quest’anno su un percorso ridotto, a causa delle condizioni meteo incontrate lungo la rotta. Gli equipaggi, dopo aver raggiunto il punto di virata previsto, hanno fatto ritorno verso Livorno affrontando un Tirreno caratterizzato da vento debole e instabile, che ha reso la navigazione lenta e spesso incerta fino alle ultime miglia. Nel pomeriggio di ieri il Farr 52 “Lucifero”, armato da Nanni Lombardi e Giordano Cardini, è stato il primo a tagliare il traguardo ad Antignano, dopo oltre quattro giorni di navigazione, mantenendo la testa della flotta per l’intero percorso. L’arrivo è stato accolto con entusiasmo sulle banchine, in un clima di soddisfazione condivisa tra equipaggi e organizzatori. Con questo risultato, “Lucifero” si è aggiudicato il riconoscimento per il primo arrivo in tempo reale. Alle spalle del primo classificato, il resto della flotta ha proseguito la risalita verso Livorno, con arrivi scaglionati tra la giornata odierna e i giorni successivi. A conquistare la vittoria assoluta della manifestazione, sulla base dei tempi compensati, è stato però l’Este 39 “Atena” di Mattia Maviglia, che ha saputo gestire al meglio le difficili condizioni incontrate lungo il percorso, confermandosi al vertice della classifica generale. L’edizione di quest’anno ha visto una partecipazione numerosa, confermando l’interesse crescente verso questa regata. Le condizioni incontrate in mare hanno richiesto attenzione e capacità di adattamento da parte degli equipaggi, contribuendo a rendere la prova particolarmente impegnativa. La RAN 630 si conferma così un appuntamento importante per la vela d’altura, capace di offrire un’esperienza intensa a tutti coloro che vi prendono parte.

IL MARE CHE UNISCE: ALL’ACCADEMIA NAVALE DI LIVORNO PREMIATI I GIOVANI DEL CONCORSO “IL MARE, LE VELE”

Il mare, da sempre, rappresenta un luogo di incontro, scambio e crescita, capace di unire ciò che apparentemente divide. È proprio a questo significato profondo che si ispira il concorso “Il mare, le vele”, la cui cerimonia di premiazione si è svolta oggi nella Sala Ricreazione Principale dell’Accademia Navale di Livorno, confermandosi come un’importante occasione di dialogo tra il mondo della scuola e quello della cultura marittima. Il concorso, riservato alle scuole della Toscana dalla quinta elementare fino al quinto anno delle scuole superiori, è una competizione grafico-pittorica che invita gli studenti a esprimersi attraverso elaborati artistici ispirati a un tema che varia ogni anno. Per l’edizione 2026, il tema scelto è stato “Il mare: un ponte di connessione”, accompagnato dalla celebre frase del poeta Alexander Pope: “Il mare unisce i paesi che separa”. Un concetto che racchiude il valore storico e simbolico del mare, inteso non come barriera, ma come spazio di incontro e scambio tra popoli, culture e tradizioni diverse, luogo di commerci, migrazioni e costruzione di identità condivise. Il concorso si articola in diverse fasi: dall’adesione degli istituti scolastici alla realizzazione degli elaborati da parte degli studenti, seguita da una prima selezione e dalla valutazione finale affidata a una commissione qualificata, fino alla cerimonia conclusiva di premiazione. Anche quest’anno la partecipazione è stata ampia e sentita, a dimostrazione di quanto il mare continui a rappresentare una fonte inesauribile di ispirazione e riflessione per le nuove generazioni. L’elaborato vincitore si è distinto per la capacità di interpretare in maniera originale e profonda il tema proposto, restituendo attraverso immagini e colori l’idea del mare come legame vivo tra realtà lontane. Al termine della premiazione, la giornata è proseguita con un momento particolarmente significativo: un’uscita in mare riservata ai 20 studenti vincitori del concorso, appena premiati nella Sala Ricreazione Principale dell’Accademia Navale di Livorno. I ragazzi hanno avuto l’opportunità di salire a bordo di Nave Italia, vivendo un’esperienza diretta e coinvolgente del mondo marittimo. Il brigantino, tra i più grandi velieri impegnati in progetti educativi e sociali, è gestito dalla Marina Militare in collaborazione con la Fondazione Tender To Nave Italia e rappresenta molto più di una semplice imbarcazione: è un vero e proprio laboratorio di crescita personale e collettiva. Durante la navigazione, gli studenti hanno potuto sperimentare in prima persona la vita di bordo, entrando in contatto con i valori fondamentali della marineria, come la collaborazione, il senso di responsabilità e la fiducia reciproca. In mare, infatti, il concetto di equipaggio assume un valore fondamentale: ogni ruolo è essenziale, ogni azione è parte di un equilibrio più grande, e solo attraverso la collaborazione e la fiducia reciproca è possibile affrontare le sfide della navigazione. È proprio questo uno dei messaggi più profondi che il concorso “Il mare, le vele” trasmette: il mare come scuola di vita, capace di educare al rispetto, alla disciplina e alla consapevolezza, ma anche come simbolo potente di connessione tra individui e comunità. Iniziative come questa rafforzano il legame tra giovani e mare, contribuendo a formare cittadini più consapevoli e pronti a comprendere il valore della cooperazione, proprio come accade a bordo di una nave, dove nessuno è davvero solo e ogni traguardo è sempre il risultato di un impegno condiviso.

SETTIMANA VELICA INTERNAZIONALE: CONLUSE LE PRIME PROVE

Si sono concluse le prime giornate di regate della Settimana Velica Internazionale, che hanno visto scendere in acqua numerosi equipaggi nelle classi Windsurf, FJ, Fireball e nella NAR classe Tridente. Proprio la NAR si è confermata il cuore agonistico della manifestazione, con un livello tecnico particolarmente elevato. A imporsi è stato l’equipaggio statunitense composto da Jackson Lubalin, Laurea Aaby e Gregory (Leo) Robillard, protagonisti di una serie di prove sempre nelle posizioni di vertice. Grande soddisfazione anche per l’Accademia Navale, che conquista un significativo secondo posto grazie agli Allievi 2ª Classe Winand Argazzi Maxime E., Tommaso Fabbri e Sara Zappitello, confermando la qualità della preparazione e lo spirito competitivo dei propri equipaggi. Nel Windsurf le condizioni hanno permesso lo svolgimento di prove combattute in tutte le flotte. A distinguersi su tutti è stato Costagli Marco (LNI Piombino), primo classificato assoluto e vincitore della categoria Leggeri. Nella flotta Pesanti si è imposto Balini Fabio (Windsurfing Shilling Center), mentre tra le Donne la vittoria è andata a Bernardo Silici Irene (LNI Ostia). Successi di categoria anche per Costa Samuele (Nauticlub Castelfusano) tra gli Youth e per Lonzi Ernesto (SSD Windsurf Livorno), primo tra gli Junior maschili e più giovane della flotta. In campo femminile, nella categoria Junior, si conferma ancora Bernardo Silici Irene. Per la classe FJ, la vittoria è andata a Bianchi Massimiliano e Luti Benedetta del Club Nautico Marina di Carrara. Nella classe Fireball, infine, si è affermata la coppia composta da Luca Stefanini e Stefano Borzani del Vela Club Campione del Garda. Al di là dei risultati, queste giornate di regata contribuiscono ad ampliare il respiro internazionale della manifestazione, favorendo l’incontro tra culture ed esperienze diverse. In mare si rafforzano il senso di equipaggio e la coesione tra i membri delle singole barche, mentre a terra e in acqua si consolidano rapporti di rispetto reciproco e amicizia tra equipaggi di nazioni differenti. Il confronto diretto alimenta inoltre un sano spirito agonistico, che eleva il livello tecnico complessivo e rappresenta uno degli elementi più formativi dell’intera competizione. L’attenzione è ora rivolta alle prossime prove, che vedranno i nostri regatanti nuovamente protagonisti in mare, pronti a confrontarsi con determinazione e spirito di squadra nelle sfide che li attendono.

AL VIA LA NONA EDIZIONE DELLA RAN 630

Alle ore 14:00 di oggi ha preso ufficialmente il via la nona edizione della Regata dell’Accademia Navale – RAN 630, appuntamento di riferimento nel panorama della vela d’altura e tra le prove più impegnative del Mediterraneo per lunghezza e complessità del percorso. Il segnale di partenza è stato dato da Nave Duilio, unità della Marina Militare, che ha scandito l’inizio della competizione nelle acque antistanti Antignano. La regata, organizzata dallo Yacht Club Livorno con la collaborazione della Sezione Velica della Marina Militare di Livorno “Riccardo Gorla”, dello Yacht Club Capri e dello Yacht Club Cala dei Sardi, con il patrocinio della Federazione Italiana Vela, vede quest’anno la partecipazione di 34 imbarcazioni appartenenti alle categorie IRC, ORC e alla Classe Mini 6.50, segnando un record di iscrizioni per la manifestazione. L’avvio della prova ha dato il via a una sfida che unisce tecnica, resistenza e capacità di adattamento. Elemento di novità di questa edizione è l’inversione del tradizionale senso di percorrenza: per la prima volta, dopo il via, la flotta ha fatto rotta verso l’isola di Capri, per poi risalire verso la Sardegna – con il passaggio all’isola di Mortoriotto – e infine rientrare a Livorno. Una scelta maturata dal Comitato di Regata, presieduto da Giuseppe Scognamillo, a seguito di un’attenta valutazione delle condizioni meteorologiche previste. Il tempo massimo per concludere la regata è fissato alle ore 16:00 di domenica 3 maggio. A completare il quadro competitivo, una flotta di 13 imbarcazioni della Classe Mini 6.50, tutte con equipaggi in doppio, caratterizzata da una significativa presenza internazionale, conferma il respiro sempre più ampio della manifestazione. La RAN 630 si conferma così non solo come una regata di alto profilo tecnico, ma anche come un banco di prova umano e professionale, in cui spirito marinaresco, capacità decisionale e resistenza fisica si fondono in un’unica, lunga navigazione.

ViLLAGGIO DELLA VELA 2026

Con l’apertura del Villaggio della Vela 2026 entra ufficialmente nel vivo la Settimana Velica Internazionale, tra gli appuntamenti di maggior rilievo del panorama nautico. L’inaugurazione si è svolta alla presenza di autorità civili, militari e religiose, riunite per il tradizionale taglio del nastro. Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti della Marina Militare, delle istituzioni locali e del mondo civile, a testimonianza del forte legame tra la manifestazione, il territorio e le istituzioni. Il momento inaugurale, caratterizzato da un clima di partecipazione e condivisione, è stato preceduto dal suggestivo lancio con paracadute degli Incursori della Marina Militare, che ha offerto al pubblico presente uno spettacolo di grande impatto, sottolineando i valori di professionalità, disciplina e spirito di corpo. Il Villaggio della Vela si conferma il fulcro organizzativo e relazionale della manifestazione, punto di riferimento per equipaggi, autorità, appassionati e visitatori. Per tutta la durata dell’evento, esso rappresenta uno spazio dedicato all’incontro, al dialogo e allo scambio di esperienze. Situato sul litorale toscano, nell’area di Porta a Mare, il Villaggio accoglie partecipanti provenienti da numerosi Paesi, confermando la vocazione internazionale della Settimana Velica. In questo contesto, tra uniformi, bandiere e imbarcazioni, convivono armoniosamente la dimensione sportiva e quella istituzionale. Accanto al supporto alle attività in mare, il Villaggio propone un programma articolato che include aree dedicate agli equipaggi, spazi espositivi, incontri di approfondimento e iniziative aperte al pubblico, offrendo anche ai non addetti ai lavori l’opportunità di avvicinarsi al mondo della vela. Particolare attenzione è riservata ai temi dell’innovazione e della sostenibilità, elementi sempre più centrali nello sviluppo del settore nautico, senza perdere il legame con la tradizione marinara. L’apertura del Villaggio della Vela segna così l’inizio di una settimana intensa, scandita da competizioni sportive, momenti istituzionali e occasioni di confronto tra culture diverse, con il mare quale elemento unificante. Sono intervenuti alla cerimonia inaugurale:

PARATA INAUGURALE SVI 2026

La parata inaugurale della Settimana Velica Internazionale 2026 ha offerto alla città di Livorno un momento di alto valore simbolico e istituzionale, coniugando tradizione marittima, spirito sportivo e cooperazione internazionale. Il corteo, composto da rappresentanze provenienti da 33 nazioni estere, ha attraversato il cuore cittadino partendo dalla storica Accademia Navale di Livorno, fulcro della formazione degli ufficiali della Marina Militare, proseguendo lungo il litorale fino alla suggestiva Terrazza Mascagni, per concludersi presso il Municipio di Livorno.Una volta raggiunto il Comune, si è svolto anche un significativo momento istituzionale con lo scambio di doni tra le delegazioni partecipanti e il sindaco di Livorno, Dott. Luca Salvetti, a testimonianza dello spirito di accoglienza e della volontà di rafforzare i legami internazionali. La manifestazione ha visto la partecipazione complessiva di 139 ospiti stranieri tra regatanti e ufficiali accompagnatori, testimoniando il respiro internazionale della Settimana Velica e il suo ruolo quale piattaforma di incontro tra culture, esperienze e tradizioni marinare diverse. Nel solco dei valori della Marina Militare, la parata ha rappresentato non solo un momento celebrativo, ma anche un’espressione concreta del senso di appartenenza, della disciplina e dello spirito di equipaggio. Il mare, elemento comune a tutte le nazioni presenti, diventa così spazio di condivisione e cooperazione, dove il rispetto reciproco e la lealtà costituiscono principi imprescindibili. L’equipaggio, nella sua essenza più autentica, è comunità: un insieme armonico di competenze, responsabilità e fiducia reciproca. È proprio questo spirito che anima la Settimana Velica Internazionale, dove la competizione sportiva si affianca alla costruzione di legami duraturi tra le Marine e i partecipanti. La cerimonia inaugurale ha dunque ribadito il valore della tradizione navale italiana e il ruolo dell’Accademia Navale quale centro di eccellenza nella formazione e nella promozione dei più alti ideali marittimi. In un contesto internazionale sempre più interconnesso, eventi come questo rafforzano il dialogo tra le nazioni, promuovendo una cultura del mare fondata su professionalità, cooperazione e rispetto. La Settimana Velica Internazionale si conferma così non solo un appuntamento sportivo di rilievo, ma anche un momento di diplomazia navale e di crescita condivisa, nel segno dei valori che da sempre guidano chi solca il mare.

Settimana Velica Internazionale, mollati gli ormeggi

La Settimana Velica Internazionale ha preso ufficialmente il via nella cornice dell’Accademia Navale di Livorno, rinnovando un appuntamento che unisce tradizione marinaresca, competizione sportiva e apertura internazionale. La manifestazione si svolge dal 23 aprile al 03 maggio. Sono 33 le nazioni estere presenti, a testimonianza di un evento che va oltre il confronto agonistico e si afferma come luogo privilegiato di incontro tra culture, esperienze e professionalità diverse. In mare, le distanze si accorciano: lingue e provenienze differenti trovano un punto di sintesi in valori condivisi e in una comune visione del servizio, della cooperazione e del rispetto reciproco. Il mare è protagonista assoluto. Non solo campo di regata, ma elemento vivo che impone rispetto, richiede competenza e restituisce, a chi lo affronta, un senso profondo di misura e appartenenza. È su questo scenario che si sviluppa la vela, disciplina che più di ogni altra racchiude e trasmette valori fondamentali quali disciplina, sacrificio, spirito di squadra e senso di responsabilità. Ogni equipaggio rappresenta il cuore pulsante di questa disciplina: un insieme di individui che, attraverso fiducia reciproca, coordinamento e determinazione, opera come un’unica entità. In barca, ogni ruolo è essenziale e ogni scelta è condivisa, in un dialogo costante con il vento e con il mare che mette alla prova affiatamento e capacità di adattamento. A fare da sfondo, la città di Livorno, con la sua storia profondamente legata al mare e la sua naturale vocazione all’accoglienza. Porto aperto e crocevia di rotte e culture, Livorno accompagna ancora una volta questo evento, confermandosi scenario ideale per una manifestazione che trova nell’incontro tra uomini e nazioni e nello spirito autentico della vela il suo significato più profondo.